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Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi

Basilica di S.Clemente in Santa Maria dei Servi

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basilica di Santa Maria dei Servi

La basilica di Santa Maria dei Servi, il cui nome completo è San Clemente in Santa Maria dei Servi, si trova sul colle dominante la Valdimontone. I monaci Serviti, arrivati a Siena intorno alla metà del Duecento, costruirono la loro chiesa sul più antico edificio di San Clemente (da qui si spiega il nome) anche se i lavori procedettero molto a rilento.

La chiesa, infatti, venne consacrata solo il 18 maggio del 1533 ma i lavori proseguirono anche durante i successivi anni: nel 1537 si concordava infatti l’acquisto di quattro colonne per la divisione delle tre navate. Gli altari che oggi vediamo all’interno risalgono all’epoca barocca. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, Giuseppe Partini prima e Agenore Socini poi, restaurarono gran parte della chiesa seguendo lo stile neogotico. L’ultimo restauro della Basilica risale al 1926.

Alla chiesa, caratterizzata da una facciata semplice e grezza, vi si accede da un’alta gradinata. L’interno, a croce egizia, è caratterizzato da tre navate, cinque campate ed un transetto con cinque cappelle ricavate sul fondo della chiesa.

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Coppo di Marcovaldo

La seconda cappella sulla destra conserva una delle opere più celebri della chiesa dei Servi: la Madonna col Bambino dipinta dal più importante pittore fiorentino prima di Cimabue, Coppo di Marcovaldo, nel 1261. L’opera fu realizzata dall’artista che nel frattempo era stato catturato dei senesi durante la battaglia di Montaperti. Il volto della Madonna fu rifatto in seguito da un artista prossimo allo stile di Duccio di Buonisegna. Ancora sulla destra, la quinta cappella presenta una Strage degli Innocenti dipinta nel 1491 da Matteo di Giovanni. Si tratta di una delle quattro versioni che l’artista replicò durante la sua carriera.

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Niccolò di Segna o Ugolino di Nerio

Proseguendo, lungo il transetto, si trova un’interessante grande Croce dipinta trecentesca la cui attribuzione oscilla tra Niccolò di Segna e Ugolino di Nerio, entrambi pittori di fronda duccesca. La prima cappella absidale presenta frammenti di affreschi attribuiti a Pietro Lorenzetti e collaboratori.

L’opera che invece si trova sull’altare maggiore, un’Incoronazione della Madonna, fu realizzata da Bernardino Fungai tra il 1498 e il 1501.

Alla sinistra dell’altare maggiore, la prima cappella conserva una pregevole Natività datata 1404 e firmata dal senese Taddeo di Bartolo. Nella stessa cappella troviamo affreschi attribuiti ancora una volta a Pietro Lorenzetti e collaboratori. La cappella alla testa del transetto presenta invece l’affascinante Madonna della Misericordia dipinta da Giovanni di Paolo nel 1431.

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Taddeo di Bartolo

Tornando verso l’ingresso, nella quinta cappella lungo la navata sinistra si segnala un’Adorazione dei pastori realizzata dal pittore aquilano Dionisio Montorselli. La quarta cappella conserva due opere: una dipinta da Francesco Curradi, l’altra, un’Adorazione dei pastori, realizzata nel 1581-82 da un giovane Alessandro Casolani, pittore nativo di Casole d’Elsa.

Infine, si segnala nella prima cappella di sinistra una scultura marmorea raffigurante l’Immacolata, forse già settecentesca, e un’Annunciazione dipinta da Francesco Vanni nel 1588. Questa tela riflette in maniera evidente lo stile dell’artista urbinate, Federico Barocci, che andava per la maggiore nella Siena del tempo.