Santuario di Santa Caterina da Siena

Santuario di Santa Caterina da Siena

Santuario di Santa Caterina da Siena

Il Santuario dedicato a Santa Caterina da Siena si trova sulla Costa di Sant’Antonio. Al grande Santuario vi si accede attraversando il portico di stampo neorinascimentale voluto nel 1939 dal vescovo dell’epoca, Mario Toccabelli, per festeggiare la proclamazione di Santa Caterina Benincasa a patrona d’Italia. I lavori terminarono, a causa del conflitto mondiale, solo nel 1947.

Il complesso è composto da numeri ambienti. La Chiesa del Crocifisso fu costruita tra il 1614 e il 1623 per conservare il Crocifisso che secondo la tradizione diede le stimmate a Santa Caterina da Siena: di scuola pisano-lucchese, risale al XIII secolo e si trova sull’altare maggiore. Quest’ultimo fu progettato dal poco conosciuto scultore Tommaso Redi mentre le tele poste ai lati sono opere di Giuseppe Nasini.

Mirabili sono gli affreschi della volta raffiguranti la Gloria e l’Esaltazione di Santa Caterina, pregevole opera di Giuseppe Nicola Nasini realizzata tra il 1701 e il 1703.

Nel transetto destro è posta un’importante tela di Sebastiano Conca mentre, in quello sinistro, sull’altare, si trova un dipinto di Rutilio e Domenico Manetti.

Santuario di Santa Caterina da Siena interno

Santuario di Santa Caterina da Siena – Chiesa

Lungo le pareti laterali sono collocate, invece, delle tele settecentesche.

Di fronte alla Chiesa del Crocifisso si trova l’Oratorio della Cucina detto così perché in parte ricavato da quella che la tradizione indica come la cucina della famiglia Benincasa.

La pala posta sull’altare (Stimmate di Santa Caterina) è opera di fine Quattrocento realizzata da Bernardino Fungai. Questo dipinto, munito inoltre di predella realizzata dallo stesso Fungai, fu ampliato nel 1567 da Bartolomeo Neroni detto il Riccio il quale aggiunse un Padre Eterno fiancheggiato da due profeti.

Lungo i lati di questo ambiente si trovano numerosi dipinti di varie epoche, le cui storie si riferiscono in maggioranza alla vita della stessa santa. Sulla parte sinistra, rispetto all’ingresso, si segnalano in particolare le grandi pale di Pietro Sorri, Pomarancio e Lattanzio Bonastri; dall’altra si ricordano le opere di Alessandro Casolani, ancora Pomarancio e Arcangelo Salimbeni.

Santuario di Santa Caterina da Siena cucina

Santuario di Santa Caterina da Siena – cucina

Infine, tra le opere poste sulla parete di fondo, si ricorda il notevole affresco del 1600 di Francesco Vanni raffigurante la Canonizzazione di Santa Caterina.

Altro ambiente visitabile scendendo la scale del loggiato è l’Oratorio della Camera. Rimasto disadorno fino a fine Ottocento, esso fu completamente ristrutturato nel 1874 su disegno dell’architetto Pietro Marchetti. L’ambiente fu decorato nel 1896 con fredde e accademiche pitture murarie dedicate alla vita della santa: l’autore fu Alessandro Franchi coadiuvato da Gaetano Marinelli.

Sull’altare, inoltre, si trova una tavola di Girolamo di Benvenuto raffigurante Santa Caterina riceve le stimmate dal Crocifisso; caratterizzata da intenso cromatismo, l’opera è databile intorno ai primi anni del Cinquecento.

In questo Oratorio troviamo anche il cubicolo, piccolo e nudo ambiente dove la tradizione vuole che la Santa riposasse.